Caso Loris: mercoledì 11 l’incidente probatorio. Tutto ruota attorno alle telecamere

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È stato fissato per mercoledì 11 marzo l’incidente probatorio sull’acquisizione delle registrazioni dei filmati delle telecamere di Santa Croce Camerina agli atti dell’inchiesta della Procura sulla morte di Loris Stival.

All’incidente probatorio, disposto dal Gip Claudio Maggioni, oltre ai magistrati, parteciperanno gli avvocati dei due indagati nell’inchiesta, la mamma di Loris e Orazio Fidone, il “cacciatore” che ha trovato il corpo del piccolo nel canalone di contrada Mulino Vecchio, e della parte lesa, Davide Stival, il papà di Loris. Si tratta di un atto di grande importanza, perché proprio su quelle immagini si muove buona parte dell’impianto accusatorio. Con due tesi assolutamente opposte.
Quelle della Procura, che accusa la madre di aver mentito in quanto non avrebbe portato il figlio a scuola, e quella della donna, che ripete da mesi il contrario.

Proprio nel ricorso in Cassazione, il legale della donna, Francesco Villardita, scrive: “Non poteva affermarsi che Panarello Veronica non avesse accompagnato il figlio a scuola” e che “dopo essere uscito assieme alla madre e al fratellino si rilevava come dalle telecamere non si poteva neanche parlare di “compatibilità” in ordine al fatto che Loris sia rientrato subito dopo a casa per le motivazioni di ordine tecnico che sono state espresse e rappresentate dalla prodotta consulenza tecnica” di Balossino. Il perito, riporta ancora il ricorso in Cassazione, eccepisce “che non si poteva neanche lontanamente ritenere che la signora Panarello, uscita di casa e dopo avere percorso la strada comunale 35 in direzione di Punta Secca, avesse imboccato la strada poderale in direzione del Vecchio Mulino“.

La difesa punta molto sull’ “allineamento” delle telecamere di videosorveglianza che non darebbero una ricostruzione esatta dei percorsi di quella mattina. E si lamenta, poi, che non sarebbero state sequestrate le telecamere “TC 20 e TC30 – quelle collocate in via Matteotti e quindi nei dintorni della scuola”.
Villardita fonda le sue argomentazioni sulla perizia del professore Nello Balossino, docente all’Università di Torino e impegnato in diversi casi a livello nazionale.

Intanto il Tribunale per i minorenni di Catania ha nominato tutore unico del fratellino piccolo di Loris il padre, Davide Stival. Il provvedimento di affidamento esclusivo è stato adottato dopo la relazione dei servizi sociali anche alla luce della “presenza rassicurante della nonna paterna (e non materna)”. L’avvocato del padre di Loris, Daniele Scrofani, ha spiegato che non si è trattato di una richiesta presentata dal suo assistito. È stata, quindi, la Procura per i minorenni a chiedere al Tribunale l’adozione del provvedimento, a seguito della relazione dei Servizi sociali.

La mamma di Loris, Veronica Panarello, è tornata intanto in carcere, dopo il ricovero in ospedale, al “San Giovanni Di Dio” per un malore in cella. I medici, dopo una serie di accertamenti, hanno escluso patologie firmando le dimissioni della paziente.