Il giro del mondo per orfanotrofi. L’incredibile viaggio solidale di Andrea Caschetto, da Ragusa

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In giro per il mondo coi più piccoli

Un diario quotidiano, per raccontare un’esperienza incredibile.
Il giro del mondo con soli 4mila euro in tasca, uno zaino colmo di entusiasmo e un cuore grande che non conosce gli stop per fame, della difficoltà e della stanchezza.

Andrea Caschetto, 24 anni, ragusano, ha scelto di fare quello che ama: stare con i bambini. E da metà febbraio è in Asia, prima tappa lo Sri Lanka.
Vuole andare negli orfanotrofi di tutto il mondo. Non da turista, né da “nobile” visitatore. Andrea è lì per stare con loro, con i bambini, vivendo con loro fianco a fianco, per respirare umanità a pieni polmoni.

Prossima tappa sarà l’India. Poi? C’è tutto mondo ancora da esplorare. Tanti bambini da incontrare, tanti sorrisi con cui riscaldarsi l’anima.
Perché Andrea è lì a portare gioia, entusiasmo, giochi… ma sa che riceve più di quanto può dare. E grazie a una pagina Facebook aggiornata giorno per giorno, mette in rete foto e storie bellissime, pur nella durezza delle esperienze vissute.

Eccolo che si fa interpete di un ragazzo dello Sri Lanka:

Ciao a tutti sono Udaya. Come Andrea sono stato un viaggiatore, sono entrato in Italia a Napoli da clandestino. Ho impiegato 10 giorni per attraversare con una barchetta l’oceano indiano con altre persone (2 sono morti) e siamo arrivati nell’Oman. Dopo, ci siamo nascosti sotto i camion fino ad arrivare in Romania. L’aria mancava sempre. In Italia mi proponevano di vendere roba di contrabbando, non l’ho mai fatto. Sono ritornato nel mio paese per problemi di famiglia. Come in pochi di voi sapranno, fino al 2009 c’è stata nello Sri Lanka una guerra civile fortissima! Ora faccio moltissimi lavori, dal taxi driver al custode di guest room. Questa è la mia camera, dove sogno dignitosamente il mio futuro. Dal 1 maggio sarò in Italia a Milano per l’Expo! Sono stato preso dal mio paese per rappresentarlo, ho superato concorsi difficilissimi! Per chiunque mi voglia conoscere, aggiungetemi a Facebook Udaya Stepan.

E Andrea commenta:

Questo tipo è un mito! Aiutatemi a girare la sua voce, voglio che sia accolto a Milano a braccia aperte le stesse che gli sto dando io! Lavora un botto, credo una diciottina di ore! E viene pagato 100€ al mese. Io non ci sto! Mi auguro che l’esperienza in Italia lo faccia crescere tantissimo! Lui è un vero amico, io stavo morendo di fame, vado molto con il risparmio, avevo alle spalle solo un piattone di riso del pranzo. Mi ha portato di nascosto del cibo e mi ha detto di mangiarlo in camera. Grazie Fratello!

Ma questa è solo una delle tante storie, che Andrea ci offre come dono ogni mattina. Una bellissima lezione d’impegno e di altruismo. Un’iniezione di positività che passa attraverso la rete ma che è straordinaria perché totalmente altro rispetto alla rete: è vita.

Ah, del suo viaggio si sono occupati anche l’Huffington Post e Fanpage.it