Traffico internazionale di droga. Finisce in manette anche un albanese “ibleo”

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C’è anche un albanese residente a Ragusa tra le 17 persone che ieri sono finite in manette in tutta Italia con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Si tratta di E.M., 34enne, che è stato raggiunto dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Firenze, Anna Donatella Liguori, su richiesta della Dda fiorentina, che ha delegato nelle indagini la Guardia di finanza. A notificare il provvedimento, le Fiamme gialle di Ragusa, che nel corso della perquisizione hanno anche trovato ben 122 grammi e mezzo di cocaina, sequestrando oltre alla stessa sostanza anche una pistola ed un Iphone 6, in uso al 34enne.

Sempre a carico del M. è stato emesso anche un decreto di sequestro preventivo per un immobile sito a Ragusa, del valore di circa 200mila euro, oltre a quote societarie di una pizzeria, tre automezzi ed un conto corrente bancario con saldo attivo. Ancora, nell’ambito della stessa operazione è stato segnalato in Prefettura un altro albanese, che è stato trovato in possesso di sette grammi di hashish.

Le indagini sono state dirette dal sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia di Firenze, Giulio Monferini, con la direzione del procuratore capo Giuseppe Creazzo. Le misure restrittive, oltre alla provincia iblea, sono state eseguite tra le province di Roma, Arezzo, Reggio Emilia e Lecce. Le indagini hanno svelato l’esistenza di una ramificata struttura criminale transnazionale dedita al traffico di sostanze stupefacenti composta da cittadini albanesi.

L’organizzazione aveva stabilito basi in Spagna, Olanda, Albania e Grecia, da dove la sostanza stupefacente giungeva in Italia (principalmente Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Sicilia, Calabria, Puglia). Il sodalizio criminale era strutturato in modo tale da curare ogni singola fase: dall’approvvigionamento della sostanza stupefacente all’importazione in Italia, dalla lavorazione della droga allo spaccio nonché al reimpiego del denaro provento dell’attività illecita.

L’organizzazione ha nel tempo dimostrato una forte stabilità continuando a rimanere fortemente attiva anche a seguito di diversi arresti e sequestri subiti. Nel corso delle indagini sono state tratte in arresto in flagranza di reato 25 persone e sottoposti a sequestro complessivamente oltre 30 kg. di cocaina, 2 tonnellate di marijuana, 32.000 euro in contanti, 7 autovetture, 1 furgone, 1 autocarro, 2 natanti, 3 bilance, 1 pressa.

Sono stati, inoltre, svolti accertamenti di natura patrimoniale nei confronti dei componenti dell’organizzazione criminale che hanno consentito il sequestro preventivo delle risorse finanziarie e dei beni mobili ed immobili ad essi riconducibili per un valore complessivo di oltre 600.000 euro.

[ Fonte: La Sicilia ]