Caruso si dimette dal Consiglio comunale di Scicli. Era capogruppo del Pd

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Adesso è ufficiale: Claudio Caruso ha protocollato le proprie dimissioni dalla carica al Consiglio comunale di Scicli, dov’era capogruppo del Pd.

Caruso aveva già l’anno scorso consegnato le proprie dimissioni, ma il coordinamento e il coordinatore lo avevano fermato, dissuadendolo dall’andare avanti: “Allora”, ha avuto modo di spiegare Caruso: “mi sono rimesso all’indirizzo degli organi politici del PD che ha ritenuto di non presentarle. Rispettoso della maggioranza del coordinamento e del segretario del PD, aspetto con grande stile e ordine di partito la data per le nuove amministrative di Scicli, salvo decreto di scioglimento che con grande garbo subirò senza evidentemente ritenermi un infiltrato mafioso”.

Caruso, nel frattempo, è tra i promotori, insieme a un gruppo di esponenti storici della sinistra sciclitana (dentro ci sono Francesco Occhipinti, Guglielmo Pacetto, Gaetano Celestre, Bartolo Bonvento) di un movimento di sinistra interno al Pd: “Si intende aprire un tavolo di discussione progettuale” avevano scritto: “di sinistra, ma di respiro europeo, per un socialismo moderno, riformista e progressista, alternativo quando necessario alle linee dirigenziali istituzionali, ma soprattutto in antitesi al conservatorismo di una certa area solo fintamente di sinistra. Il tavolo progettuale è interno al Partito Democratico: non un gruppo, non un’area, termini utilizzati per provocare solo fratture e inutili parcellizzazioni. Non si deve mai, neanche per un attimo, accingersi a questo lavoro pensando a elezioni, imminenti o lontane che siano. Il vero progetto alternativo prescinde dalla storia dei partiti e dei movimenti”.

A tal proposito il segretario del partito, Armando Cannata, aveva commentato: “Le dimissioni di Caruso danno opportunità al Partito Democratico di fare chiarezza intorno alla propria rappresentanza al Consiglio Comunale, e a recenti iniziative in seno al civico consesso che non esitiamo a definire autoreferenziali, di chi le ha assunte vestendosi da novello Caronte”.

Il riferimento era alla richiesta, passata dal consigliere Causarano, di adesione al Pd da parte di Mauro Ingallinesi.