Tentato rapimento di una bimba. L’Indiano è indagato, ma resta in libertà

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Immagine di repertorio

Si è concluso a tarda notte l’interrogatorio dell’indiano di 43 anni indagato per il tentativo di sequestro di una bambina di cinque anni.

Il pm Giulia Bisello ha interrogato a lungo l’uomo confermando la scelta fatta qualche giorno fa: il 43enne rimane indagato, ma a piede libero. 

Il legale d’ufficio, l’avvocato Fabio Giudice, si limita a dire che l’indagato “ha risposto a tutte le domande e si è proclamato innocente dichiarando di non avere avuto intenzione di rapire la bambina”.

Una decisione, quella di tenere l’uomo a piede libero, che aveva suscitato una serie di prese di posizioni in campo politico (da parte di esponenti della destra), ma anche sui social.

A difesa del pm il procuratore capo, Carmelo Petralia: “Noi dobbiamo attenerci alla legge – ha dichiarato Petralia a Repubblica – e la legge prevede che nel caso dei reati ipotizzati, cioè tentato sequestro e sottrazione di minore, il fermo non possa essere fatto. Ecco perché difendo l’operato del sostituto procuratore che sta proseguendo le indagini”.

L’uomo era stato in un primo momento arrestato dai carabinieri. Non essendo stato confermato il fermo dal Pm era tornato in libertà. Nel pomeriggio di ieri era stato rintracciato e portato in Caserma a Vittoria per l’interrogatorio. Subito dopo è stato rimesso in libertà.