‘Magliette gialle” a Marina di Ragusa, tra plausi, polemiche e ironia

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Dopo la «passerella» del mese di marzo negli ospedali iblei, il sottosegretario alla Salute, Davide Faraone, fa il bis in provincia di Ragusa a fianco del deputato regionale Nello Dipasquale.

Indossano guanti e maglietta gialla per per pulire la frazione marinara del capoluogo. Che Marina di Ragusa sia assai lontana da Roma, in fatto di cumuli di spazzatura, lo dimostrano le stesse foto che la trentina o poco più di volontari in «maglietta gialla» del Partito democratico posta sulle proprie pagine facebook. Lo stesso sottosegretario scrive come didascalia nelle sue foto: «Con i volontari del Pd a Marina di Ragusa per pulire i luoghi di #Montalbano. Senza polemiche, ma per dare una mano alle comunità locali e restituire alla #Sicilia la sua straordinaria bellezza».

Non hanno trovato granché di rifiuti, ma qualche aiuola infestata da sterpaglie di stagione, «storiche» presenze fino a tutto giugno, allorquando s’interviene a ridosso della stagione estiva. A ricordare che la situazione attuale non è troppo diversa da quella di alcuni anni fa, quando sindaco c’era proprio Nello Dipasquale, è lo storico consigliere di Marina, Angelo La Porta, da sempre a fianco dell’ex sindaco, «mollato» però all’indomani del «tradimento» col Partito democratico. La Porta scrive sui social: «Tutti interessati a Marina, si vede che sta arrivando la bella stagione… populismo e basta.Tanto la gente capisce». Marina di Ragusa ha ottenuto anche quest’anno la bandiera blu, e questo conferma che le «magliette gialle», al netto di di un sano impegno civico, appaiono in questo caso più funzionali a un ritorno d’immagine che a una reale esigenza di pulizia.

Sui social l’intervento viene accolto tra applausi e ironie. Come quella dell’assessore comunale grillino Stefano Martorana a commento di una foto con Faraone e una decina di «magliette gialle» che strappano erbacce in un’aiuola poco distante da piazza Duca degli Abruzzi: «Albero, arrenditi, sei circondato! Quando il #PD fa sul serio, non ce n’è per nessuno…», scrive ironicamente l’esponente della giunta Piccitto. La presenza dei volontari del Pd era stata annunciata solo poche ore prima sulla pagina facebook dell’ex sindaco e con una nota del capogruppo in consiglio comunale, Mario D’Asta che indicava anche la pulizia dello stadietto di via delle Sirene. La struttura è abbandonata da anni: nessun intervento né oggi né lungo i sette anni di sindacatura Dipasquale. A proposito di amministrative: anche se ci vuole ancora un anno, pare che Dipasquale non escluderebbe una sua ricandidatura. Strada in salita a Palermo, non facile per Roma, Ragusa sarebbe quindi un’opzione da non escludere. Le opposizioni all’amministrazione grillina sfilacciate e senza troppo seguito, in un più di un’occasione hanno punzecchiato l’ex sindaco. Segnale che temono qualche sua mossa per un tentativo di ritorno a Ragusa dopo la parentesi palermitana.

Una buona parte del Pd che ha aderito all’iniziativa di ieri, fa riferimento proprio a Nello Dipasquale, che ha seguito, con alcune defezioni come quella di La Porta, dal Pdl a Territorio e ora al Partito democratico. Più defilata, invece, appare la fascia «storica» del Pd ragusano, quella di Peppe Calabrese: anche lui non disdegnerebbe di partecipare alla corsa per la sindacatura.

[Fonte Giornale di Sicilia]