Museo del Costume, la gestione sarà affidata a professionisti del settore

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Il Castello di Donnafugata in mostra a Expo

Il Comune affiderà la gestione del Museo del Costume a una società esterna per due anni. È quanto stabilito con un’apposita determina dirigenziale. Gli ultimi lavori per il completamento del Museo, nei bassi del Castello di Donnafugata sono ormai a buon punto e, nei prossimi mesi, il Museo sarà pronto.

Ospiterà la collezione di  abiti d’epoca «Arezzo Trifiletti», acquistata dal Comune. Al momento solo alcuni pezzi sono stati esposti al piano nobile del maniero, in una mostra curata dall’architetto Nuccio Iacono e dal suo staff. Lo stesso gruppo che sta allestendo gli spazi museali ai quali si può accedere dal pianterreno del Castello. Grazie all’installazione di un tornello, però, sarà possibile separare la visita. In pratica chi vorrà potrà recarsi esclusivamente al piano nobile o al museo, con biglietto singolo o cumulativo. Con lo stesso sistema non è escluso che vengano previste più tipologie d’ingresso, che riguardino anche solamente il parco.

Nella determina si fa presente che non è possibile affidare la cura del museo al personale comunale in servizio al Castello: «I parametri del piano di sicurezza non consentono di poter distogliere detto personale e pertanto la soluzione più funzionale appare quella di esternalizzare tutta la gestione del museo compresa la custodia, la pulizia e la gestione degli ingressi».

Nella determina è previsto un canone minimo, a base di gara, di 40.000 euro. A questo va aggiunto che il concessionario dovrà versare al Comune il 20 per cento di ogni biglietto incassato. La gestione del museo prevede «ampio spazio di iniziativa da parte del gestore», il servizio di custodia, pulizia e sorveglianza dei locali. A disposizione ci sono anche alcuni locali dove sarà possibile realizzare un punto ristoro e un bookshop. L’atto del dirigente prevede requisiti ben precisi per chi potrà partecipare alla gara che verrà bandita con apposita deliberazione.

L’operatore economico dovrà dimostrare il possesso di un fatturato globale complessivamente non inferiore a 180.000 euro relativo agli ultimi tre esercizi. Per quanto riguarda i requisiti di capacità tecnica e professionale, l’operatore dovrà dimostrare di avere svolto con buon esito per conto di committenti pubblici o privati nell’ultimo triennio antecedente la data di scadenza del termine di presentazione delle offerte almeno un servizio analogo a quello oggetto della gara per almeno due anni, anche non consecutivi.

[Fonte Giornale di Sicilia]