Rischia di perdere l’azienda e si toglie la vita. Lutto cittadino a Vittoria

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Il sindaco Giovanni Moscato con una apposita ordinanza ha dichiarato, per la giornata di domani, il lutto cittadino per la morte del produttore Giovanni Viola.

“È una tragedia che ha colpito l’intera comunità. Una comunità vessata dalla crisi agricola e che vede le speranze nel futuro affievolirsi. Una giovane vita è stata stroncata e in accordo con la famiglia Viola e nel pieno rispetto delle loro volontà abbiamo deciso insieme di proclamare per la giornata di domani il lutto cittadino. La comunità vittoriese non può che stringersi dinanzi una tragedia del lavoro così grande e drammatica. Questi sono i giorni
del dolore e del silenzio per il rispetto a un dramma così grande”, ha dichiarato il sindaco.

I funerali del giovane imprenditore agricolo saranno celebrati domani, alle 10,30, nella parrocchia del Santissimo Rosario. 

Cordoglio e vicinanza sono stati espressi dal gruppo parlamentare dei 5 stelle all’Ars: 

“Quando una persona, in questo caso un giovanissimo agricoltore – dicono la deputata regionale del M5S Stefania Campo e i componenti del Gruppo Agricoltura dei Meetup Iblei – arriva al punto di compiere un gesto estremo, rinunciando alla propria vita e alla gioia della propria famiglia, allora vuol dire che è stato oltrepassato un punto di non ritorno. Non ci sono parole idonee a rimediare a ciò che è successo e a nulla varrebbe indicare possibili responsabili di questa ennesima tragedia”. 
“Siamo consapevoli – proseguono –  che determinati meccanismi, dettati da una concorrenza spietata e il più delle volte sleale, sono difficili da scardinare, ma è diritto dei cittadini e dovere di chi li rappresenta nelle Istituzioni lottare contro la distruzione dell’agricoltura ipparina e siciliana, che in questi anni è stata massacrata da accordi internazionali che l’hanno penalizzata”. “La politica non può restare indifferente a tragedie come questa. Lungi dal volerle strumentalizzare e nella consapevolezza che le nostre parole non potranno restituire Giovanni Viola ai suoi cari – concludono – non possiamo tacere la necessità di un cambio di passo.Come più volte abbiamo avuto modo di ‘gridare’, occorre invertire la rotta. Il Governo regionale metta in atto misure radicali, perché la protesta degli agricoltori siciliani, messi in ginocchio da una crisi senza precedenti, non si può fermare né ignorare”.