“Dalla mia parte…”. Lettera aperta di Carmelo Ialacqua

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“Ho sentito il bisogno di fare un po’ di chiarezza e sgombrare il campo da possibili nubi, artatamente create, per ingenerare dubbi sulla candidatura a sindaco del sottoscritto.

La mia candidatura a sindaco di Ragusa con la lista Città Futura è un punto fermo, è solida e ha le basi per proseguire con le proprie gambe, senza cedere agli assist (e sono stati tanti) che in questi giorni si sono rincorsi per compiere un passo indietro confluendo nell’uno o nell’altro progetto politico.

Se ci fossero state le condizioni, prima di tutto programmatiche, eventuali ‘accordi’ e momenti di convergenza si sarebbero realizzati nei tempi regolamentari.

Ma tutto ciò non si è verificato, proprio perché non esistevano le basi per un progetto condiviso che guardasse alla città in modo sapiente, costruttivo, reale e scevro da condizionamenti e logiche spartitorie che non appartengono al sottoscritto, al progetto di Città Futura che abbiamo costruito sin dalle sue fondamenta e a ciascuno dei candidati al consiglio comunale che con generosità e voglia di fare stanno compiendo questo percorso insieme a me.

Ritengo che eventuali ‘venticelli’ mistificatori della realtà e verità non possono essere presi in considerazione e aggiungo che chi da credito a rumors insensati mente sapendo di mentire.

Pur tuttavia, questa mia lettera aperta alla città, nasce dal desiderio forte e condiviso di ribadire quanto compiuto in cinque anni di esperienza al consiglio comunale, nel corso dei quali ho argomentato, proposto, denunciato e lavorato per il solo bene primario della città di Ragusa e dei nostri concittadini.

Non belle parole, frasi di circostanza o impegni verbali, ma atti ed interventi facilmente reperibili, in cui ho detto, senza mezzi termini, e con il supporto della competenza che ho costruito giorno dopo giorno, tutto ciò che non aveva i termini della fattibilità.

Ho difeso per cinque anni la mia libertà di uomo e di consigliere comunale e quando ho scelto, in modo riflessivo e attento, di candidarmi a sindaco di Ragusa, sono stato consequenziale al mio modo di intendere la res publica.

È una competizione difficile, tanti i candidati sindaco e le schiere di candidati al consiglio comunale, probabilmente troppi, questo per me e per noi rappresenta un incentivo a fare la nostra parte con autorevolezza e trasparenza, prendendo le distanze da quegli ‘inciuci’ sanciti nelle ‘segrete stanze’.

Non ci appartiene questo modo di far politica, altrimenti avremmo certamente scelto strade più semplici.

Dirlo a voce alta e senza timore di smentita, l’ho ritenuto il mezzo più idoneo e consapevole per rassicurare chi crede in me, in noi e nel progetto di Città Futura.

Noi ci siamo con le nostre idee, con le nostre certezze, con i nostri mezzi e con la passione che ogni giorno ci impegna a fare del nostro meglio per disegnare una città che sia sostenibile, inclusiva, dalla forte identità e trasparente”.