Covid, il virus ‘impenna’ in Sicilia. Ma il dato di Ragusa è più confortante

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Nella settimana dall’8 al 14 dicembre, in Sicilia, sono in peggioramento rispetto alla settimana precedente i dati che si riferiscono ai contagi per 100 mila abitanti: 347.

I numeri sono quelli che emergono dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe che analizza l’andamento dell’epidemia, le forniture e le somministrazioni di vaccini, i nuovi vaccinati e le coperture della terza dose e variante omicron.

Si registra anche un aumento del 22,3% dei nuovi casi ma fortunatamente sono ancora sotto la soglia di saturazione i posti letto in area medica (12%) e in terapia intensiva (6%) occupati da pazienti colpiti da Coronavirus.

“Da due mesi – dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – continuano ad aumentare i nuovi casi con una media mobile a 7 giorni che passa da 2.456 il 15 ottobre a 17.795 il 14 dicembre”.

I siciliani che hanno completato il ciclo vaccinale sono il 71,7%, meno della media nazionale che è del 77,6%. A questi va aggiunto un ulteriore 3,6% (media Italia 2,9%) solo con prima dose. Ancora maggiore la differenza con il resto d’Italia se si guarda al dato relativo alla copertura vaccinale con terza dose: 45,7% contro una media Italia del 61,4%.

Ecco l’elenco dei nuovi casi per 100.000 abitanti dell’ultima settimana suddivisi per provincia: Messina 172; Caltanissetta 169; Catania 165; Trapani 147; Siracusa 133; Agrigento 114; Enna 89; Palermo 85; Ragusa 68.