Ragusa: nuova ordinanza sulla movida estiva

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Foto di repertorio

Dopo le ordinanze del 29 maggio scorso, prevalentemente su ordine pubblico e decoro urbano rivolte alla gestione della movida nelle aree più sensibili della città (qui il nostro articolo https://www.ragusah24.it/2026/05/29/ragusa-nuove-ordinanze-su-decoro-e-sicurezza-estiva-2026/ ), il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, emana una nuova ordinanza che diventa una sorta di testo organico sulla movida estiva. Oltre ai divieti su alcol e contenitori, si disciplinano in modo dettagliato rumore, spettacoli, autorizzazioni, orari della musica e sanzioni per i locali. L’elemento nuovo e più rilevante è la regolamentazione delle emissioni sonore e degli spettacoli estivi, con orari, limiti acustici e ovviamente sanzioni. L’ordinanza è valida fino al 30 settembre su centro storico, Ibla e Marina di Ragusa. 

Gli orari della musica

Fino al 30 settembre 2026 le emissioni sonore saranno consentite:

  • da domenica a giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 18 all’1.30;
  • il venerdì, il sabato e nelle notti del 10, 14 e 15 agosto dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 3 del mattino.

Per manifestazioni che superano i limiti acustici previsti sarà necessario richiedere specifiche autorizzazioni in deroga.

Divieto di vendita notturna di alcolici e contenitori in vetro

Divieto, in vigore dalle 21 alle 7 del mattino successivo, di vendere alcolici, superalcolici e bevande in bottiglie di vetro o lattine negli esercizi di vicinato, negli autonegozi e nei distributori automatici, che dovranno essere disattivati per tali prodotti nelle fasce orarie interessate.

I pubblici esercizi, i bar e i locali potranno continuare a servire bevande in vetro e lattina soltanto all’interno dei propri spazi autorizzati o nelle aree esterne regolarmente delimitate. Sarà invece vietata la vendita per asporto in tali contenitori.

L’ordinanza vieta inoltre il consumo, su aree pubbliche o aperte al pubblico, di bevande contenute in bottiglie, bicchieri di vetro o lattine, indipendentemente dal luogo in cui siano state acquistate.

L’obiettivo è trovare un equilibrio tra le esigenze del comparto turistico e dell’intrattenimento e il diritto dei residenti alla tranquillità, al riposo e al decoro urbano.