Fondi a Comuni che ospitano discariche. C’è anche Ragusa

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La Regione Siciliana ha disposto la ripartizione di oltre 3,5 milioni di euro destinati ai 32 Comuni dell’isola che ospitano nel proprio territorio impianti di discarica o che ne risultano limitrofi, subendone comunque gli impatti ambientali e sanitari. Tra i beneficiari figurano anche i Comuni di Ragusa e Comiso.

Nel complesso, le risorse ammontano a 3.571.866,28 euro, suddivise tra 1.682.330,09 euro per il 2024 e 1.889.536,18 euro per il 2025. La somma verrà distribuita secondo un criterio misto che tiene conto:

  • del ruolo del Comune (sede di impianto o limitrofo);
  • della distanza dalle discariche;
  • della popolazione residente;
  • della superficie territoriale;
  • della quantità e tipologia di rifiuti conferiti.

La ripartizione prevede:

  • il 70% ai Comuni sede di impianti;
  • il 30% ai Comuni limitrofi (20% entro 3 km e 10% entro 5 km).

Si tratta di risorse previste dalla normativa vigente e finalizzate a compensare i disagi ambientali e sanitari subiti dalle comunità locali. I Comuni potranno utilizzare i finanziamenti per:

  • interventi di miglioramento ambientale;
  • tutela igienico-sanitaria dei residenti;
  • sistemi di controllo e monitoraggio ambientale;
  • potenziamento della gestione integrata dei rifiuti urbani.

Per la provincia di Ragusa, il provvedimento riguarda in particolare due realtà:

  • Ragusa, inserita tra i Comuni che ricevono la quota del 70% in quanto direttamente interessati dal sistema impiantistico;
  • Comiso, che rientra invece tra i Comuni beneficiari della quota del 10% come territorio limitrofo.

Per entrambi gli enti locali, le risorse rappresentano un’opportunità concreta per finanziare interventi ambientali e servizi legati alla gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di ridurre l’impatto delle infrastrutture esistenti e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Il decreto, approvato con il parere della Commissione Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana, punta a riequilibrare gli effetti della presenza di impianti di smaltimento rifiuti, spesso concentrati in specifiche aree dell’isola.

Per i Comuni della provincia di Ragusa, il contributo regionale rappresenta quindi non solo un ristoro economico, ma anche uno strumento di programmazione per investimenti ambientali e di tutela del territorio.