Chiude il Carcere di Modica

6

Probabilmente uno degli ultimi Decreti a firma del Guardasigilli ha ridisegnato la distribuzione degli Istituti Penitenziari della Regione siciliana. Oggi la comunicazione ufficiale giunta ai legittimi destinatari. E nella redistribuzione a farne le spese ancora una volta è Modica. L’antica capitale della Contea, sempre più antica, vedrà scomparire anche il carcere dopo aver assistito allo “scippo” del tribunale. Un altro presidio di legalità che dunque abbandona Modica e i modicani che già non avevano preso certamente la fusione del Tribunale con quello di Ragusa e che adesso si ritrovano a commentare anche la chiusura dell’istituto di Piano del Gesù.
Oltre a Modica chiudono anche gli Istituti Penitenziari di Mistretta nel messinese e Nicosia nell’ennese. Con la chiusura di questi tre istituti l’intenzione è quella di tagliare le spese e rafforzare gli organici delle realtà più importanti.

Il problema sarà dove collocare i detenuti attualmente rinchiusi a Modica, Mistretta e Nicosia vista la notoria ristrettezza di posti nelle carceri italiane. Contestualmente è prevista la conversione della struttura che attualmente ospita l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona in una Casa di Reclusione nella quale verranno trasferiti detenuti classificati comuni e che pertanto non di elevatissimo allarme sociale.
“Con tale assetto – dichiara il segretario regionale dell’Osapp, Domenico Nicotra – a guadagnarne sarà indubbiamente anche il tanto sottodimensionato Corpo di Polizia Penitenziaria siciliano che si vedrà ridistribuito su un numero minori di Istituti con evidenti ripercussioni positive in ordine alla qualità dei servizi istituzionali ad esso demandati.”
Nei prossimi giorni il Provveditore e le Organizzazioni Sindacali del comparto sicurezza si incontreranno per discutere della sorte degli impiegati nelle strutture che verranno chiuse.
A questo punto, amara considerazione, pensare a forme di protesta, lettere di aiuto, petizioni è pura utopia. Non servirebbero come non sono servite nel caso del tribunale. Se si poteva fare qualcosa si doveva fare prima, non certo a firma apposta. Passeranno probabilmente ancora due o tre anni per la dismissione totale e la consegna dei locali ma il destino, anche del carcere, ormai è segnato. Avanti il prossimo.