Tasi 2014: quanto, dove e come si paga in provincia di Ragusa

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tasi, ansa centimetriIl Comune di Vittoria è l’unico dei 12 Comuni della provincia di Ragusa ad aver approvato le aliquote Tasi per il 2014. Quindi, per gli altri comuni in ritardo con la definizione delle aliquote, slitta a settembre la prima rata della “Tassa sui servizi indivisibili”.

L’ufficialità, dopo le ipotesi degli ultimi giorni, arriva dal Ministero dell’Economia, che scrive in una nota: “Dopo aver incontrato l’Anci, per venire incontro da un lato alle esigenze determinate dal rinnovo dei consigli comunali, e dall’altro all’esigenza di garantire ai contribuenti certezza sugli adempimenti fiscali, il Governo ha deciso che nei Comuni che entro il 23 maggio non avranno deliberato le aliquote la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi è prorogata da giugno a settembre. Per tutti gli altri Comuni la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi resta il 16 giugno”.
A questo punto, è molto probabile che il governo centrale anticiperà liquidità ai comuni ritardatari per scongiurare ogni pericolo di blocco di stipendi e servizi comunali. La cifra circolata negli ultimi giorni si aggira sui due miliardi di euro.

Nei fatti, nessun Consiglio comunale dei comuni ragusani ha ancora approvato il bilancio di previsione 2014 (per cui i termini sono stati prorogati al 31 luglio). E nessuno di questi 12 centri va al voto il 25 maggio, come invece accade in oltre 4 mila Comuni italiani, coincidenza che sta rendendo necessario per il Governo nazionale orientarsi verso un rinvio della prima rata della Tasi, inizialmente fissata per il 16 giugno.

È dei Comuni stessi, infatti, l’interesse a deliberare entro il termine del 23 maggio (e a pubblicare la delibera sul Portale del Federalismo Fiscale), dato che dall’incasso di questa prima rata potrebbero trarre una bella boccata d’ossigeno per le proprie casse e avviare, più complessivamente, il riordino dell’intera materia dei tributi locali, sulla base delle nuove normative nazionali.
La Tasi infatti è la nuova imposta sui servizi indivisibili che ha sostituito l’Imu ma solo per le prime e le seconde case (immobili di lusso, uffici, negozi, capannoni, le pagheranno entrambe).

Nei Comuni della Provincia di Ragusa su questo fronte tutto tace, o quasi. Il Comune di Vittoria è, come si diceva, l’unico in regola: già lo scorso mese di marzo, infatti, la Giunta ha approvato la Delibera con cui ha determinato le aliquote (2 per mille per la prima casa) e le scadenze di pagamento. A Ragusa la bozza del Bilancio è all’esame della Giunta, ma proprio nei giorni scorsi il sindaco ha partecipato alla manifestazione regionale dell’Anci, facendo presente che senza un sostegno da parte di Stato e Regione sarà inevitabile un aumento della pressione fiscale. A Modica l’amministrazione ha avviato le consultazioni in vista dell’approvazione del bilancio, ma non lo ha ancora approvato: ha anticipato, tuttavia, che l’aliquota per le prime case non supererà l’1 per mille e che in questo modo punterà a incassare circa 2 milioni di euro. A Comisotrattandosi di un Comune in stato di dissesto, le aliquote saliranno automaticamente al tetto massimo previsto dalla legge.

E ai cittadini interessa quanto prima capire in che modo questa nuova regolamentazione toccherà direttamente le loro tasche. Intanto, i paletti sono chiari: per le prime case l’aliquota massima della Tasi non potrà superare il 3,3 per mille, per le seconde case l’11,4 per mille. Calcolarla non sarà difficile: basterà partire dalla rendita catastale rivalutata del 5%, moltiplicarla per il coefficiente corrispondente alla propria tipologia di immobile e poi per l’aliquota comunale, con eventuali detrazioni.
Si potrà pagare con F24 o bollettino: se per la prima rata non ci sono certezze, la seconda scadrà certamente il 16 dicembre.

Ecco una mappa riepilogativa dei principali comuni ragusani