Modica: per la riapertura del ponte, una lunga coda di polemiche

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“Considerato che in ballo c’è la gestione della viabilità di un’intera città e di tutto il traffico proveniente da altri paesi che deve necessariamente transitare per Modica, invito i tecnici dell’Anas a concentrarsi sui lavori da ultimare e sul rispetto dei tempi e perdere meno tempo a rimangiarsi le parole sui giornali”.

È il commento del deputato nazionale del Ncd Nino Minardo, dopo che dall’Anas è arrivata la smentita ufficiale riguardante qualunque annuncio di riapertura del Ponte Guerrieri alla data del 15 settembre, considerato che l’ordinanza dell’azienda delle strade la fissava al 15 ottobre.

Minardo, che aveva rassicurato la città sul rispetto dei tempi previsti, ha commentato: “La riapertura al traffico del ponte Guerrieri rinviata al 22 settembre rispetto alla data del 15, confermatami lo scorso 26 agosto dal direttore regionale Anas, Ing. Ugo Dibennerardo, e dall’ing. Domenico Renda, responsabile del cantiere, non è la fine del mondo se pensiamo che la maggior parte dei disagi i modicani, e non solo, li subiscono e sopportano da circa tre mesi, per cui un giorno in più o in meno non cambia le cose, se non per la posticipata apertura delle scuole. Mi preme sottolineare, però” conclude Minardo “che solo grazie all’efficienza e all’interessamento di Sua Eccellenza il Prefetto il rimando per la riapertura al traffico del viadotto è stato di pochi giorni, perché, se così non fosse stato, sono legittimato a pensare, viste le diverse date di riapertura che sono venute fuori in questi giorni, che i lavori si sarebbero protratti ben oltre il 22 di questo mese”.

Tra le cose che non vanno giù a molti, ci sono i meriti che si è invece preso il sindaco Ignazio Abbate, nel momento in cui ha annunciato di aver organizzato una cerimonia (fissata per giorno 22 alle ore 17.00) per la riapertura del Guerrieri. “Ogni occasione” commenta il consigliere comunale di Modica Grande di Nuovo Alessio Ruffino “si presta a fare festa e a rendere grazie all’operato del sindaco anche quando non ci mette nulla. Il dato che registriamo infatti è la completa mancanza di competenze circa il ruolo che doveva svolgere questa Amministrazione nei lavori del ponte Guerrieri che i cittadini si aspettavano. Va spiegato a tutti che i lavori svolti, in maniera celere ed esemplare, sono da far risalire all’impegno della ditta appaltatrice che, lavorando giorno e notte e risparmiando tempo sulla tabella di marcia, ha riconsegnato alla città il Guerrieri. Pertanto loro e solo loro sono da ringraziare: la direzione regionale dell’Anas e quindi la ditta operante.
L’unica competenza che aveva il sindaco pertanto, era quella di gestire la viabilità alternativa, che infatti è fallita. Proprio per accontentare qualche suo fedelissimo o fare la scelta meno impopolare agli occhi dei cittadini, l’unica cosa che ha regalato sono stati mesi di disagi continui anche contro i preziosi consigli dei vigili urbani. File interminabili da ogni dove per passare da una parte all’altra di Modica, turni impossibili dei vigili, adozioni di volontari cittadini che gestivano il traffico e cambiamenti settimanali.

Totale: la mancanza di una pianificazione strategica del traffico a discapito dei commercianti i quali non trovano più un interlocutore ma un ostacolo alle mille difficoltà. Ci domandiamo allora” conclude Ruffino “che cosa ci sarebbe da riconsegnare quando i lavori del ponte Guerrieri sono stati sostenuti da altri enti tranne il Comune, e quali sono i veri interessi che muovono una sana regolamentazione del traffico e delle sorti del centro storico che tengano conto degli interessi commerciali e dei bisogni dei cittadini. Sindaco e assessori non vi fermate all’esteriorità ma con una maggiore dose di capacità di ascolto lavorate per una città ad altezza di cittadino”.

[Fonte: La Sicilia]