Il pulmino del Consorzio a Modica è fermo. A viaggiare sono le polemiche

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Potrebbe definirsi già nelle prossime ore la vicenda dello shuttle del Consorzio turistico di Modica, sospeso dalla Polstrada, con una decisione del giudice di pace a cui sono state presentate le controdeduzioni del Comune di Modica, che formalmente ha ricevuto in comodato d’uso il mezzo, per poterlo gestire con gli autisti della SpM.

La sospensione del mezzo (e, per due settimane, anche della patente all’autista) era avvenuta per una presunta violazione dell‘articolo 179 del Codice della Strada, relativo al cronotachigrafo, che dovrebbe segnalare le ore di servizio e i chilometri percorsi in ogni turno per mezzi con più di 9 posti.

“Ma l’avvocato del Comune, Miriam Dell’Ali” spiega il vice presidente del Consorzio Turistico Paolo Failla “ha dimostrato che molte sentenze escludono quest’obbligo se il mezzo si muove in un raggio non superiore ai 50 chilometri, com’è nel nostro caso”.
“Nel solo mese di agosto” ricorda Failla “con questo shuttle sono stati trasportati 4500 turisti, la maggior parte dei quali magari non sarebbero mai nemmeno arrivati a Modica Alta. A fronte di questo risultato, veniamo mortificati dalla burocrazia”.