Caso Pedalino: a Ragusa l’ultimo saluto a Riccardo Sortino

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“Dobbiamo essere sempre pronti, vivendo secondo gli insegnamenti di Gesù Cristo, amando il prossimo. Riccardo, adesso, vive con Dio, ed è la sua anima a renderlo vivo”.

Lo ha detto oggi pomeriggio Don Raffaele Campailla che, nella chiesa dell’Annunziata di Ragusa, ha celebrato i funerali del 47enne Riccardo Sortino, morto domenica scorsa in circostanze ancora da chiarire all’interno della comunità per disabili psichici di Pedalino.

Inizialmente si era pensato ad un arresto cardiaco. Ma a distanza di poche ore, com’è noto, all’interno della stessa struttura è morta anche la 51enne vittoriese Giovanna Savasta, i cui funerali sono stati celebrati ieri pomeriggio nella chiesa del Rosario di Vittoria.

Stando a quanto è emerso dalle indagini che sono portate avanti dalla squadra mobile di Ragusa e dal commissariato di Comiso, la donna aveva consumato lo stesso cibo di Riccardo Sortino.

Ancora incredula la piccola folla, composta dai familiari e dagli amici, che ha accompagnato la salma, e che si è mossa dall’abitazione dell’estinto, in contrada Tre Casuzze, verso la chiesa.

Ultimate le analisi tossicologiche presso l’Istituto di Igiene e Profilassi di Catania sui resti del cibo consumato dalle due vittime sabato sera, si resta in attesa dei risultati che dovrebbero essere resi noti nei prossimi giorni.

Tre le persone che sono state iscritte nel registro degli indagati per omicidio colposo e lesioni personali colpose, tra cui il titolare di un supermercato di Vittoria dove i responsabili della struttura avrebbero acquistato alcune partite di cibo, tra cui la mortadella, che potrebbero avere causato la morte dei due e il malore delle altre cinque persone, che sempre nella stessa giornata erano state costrette al ricovero in ospedale.