La Regione taglia dipendenti e consiglieri comunali. Cosa cambia in provincia di Ragusa

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L’esecutivo regionale guidato da Rosario Crocetta – durante un vertice di maggioranza a Palazzo d’Orleans – ha presentato la nuova manovra finanziaria.

I 23 articoli del testo – redatti dall’assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei (il super tecnico scelto in accordo con Roma, per il tramite di Graziano Delrio) – puntano a ridurre i costi del personale e della politica.

Ecco, in sintesi, i punti della manovra. Che avranno effetti anche sui comuni e gli enti locali iblei.

Da luglio 2015, l’assegno di fine servizio dei dipendenti regionali si adeguerà agli importi previsti dalla disciplina statale.
Scompare la clausola di salvaguardia, tagli ai permessi familiari e personali con un massimo previsto di 3 ogni anno.
Capitolo pensioni: nel prossimo triennio pensione d’ufficio per chi possiede i requisiti precedenti alla Legge Fornero. La Regione Sicilia – inoltre – non potrà assumere fino a dicembre 2016.

Addio agli Istituti Autonomi delle Case Popolari (Iacp), anche quello di Ragusa cesserà di esistere. Le funzioni verranno assunte dall’Aspa, Agenzia Siciliana per le Politiche Abitative, che ne acquisirà anche il patrimonio.

Verrà tagliato il numero dei consiglieri comunali (l’adeguamento è ai parametri nazionali), e i permessi loro concessi per presenziare al Consiglio non si riferiranno all’intera giornata lavorativa ma alle sole ore di riunione.
Ecco come si modificherà – a partire dalle prossime elezioni (ma a Ispica e Scicli l’avvio della norma potrebbe non coincidere con le Amministrative di primavera) – la geografia dei Consigli Comunali iblei: Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo e Giarratana potranno contare su 12 consiglieri; Acate, Comiso, Ispica, Pozzallo, Santa Croce Camerina, Scicli su 16; Modica, Ragusa e Vittoria ne avranno 28.

È momentaneamente saltato il taglio alle indennità di sindaci e consiglieri, sul quale è (ancora) in corso un duro confronto all’interno della maggioranza, soprattutto tra il Governatore Crocetta e il “suo” assessore Baccei.