A Carnevale ogni protesta vale. E raddoppia: a Palazzo dell’Aquila, animalisti e netturbini

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In occasione del terzo Consiglio comunale della settimana, iniziato con oltre un’ora di ritardo a causa della mancanza del numero legale, all’ingresso di Palazzo dell’Aquila si sono radunati i volontari e le associazioni di animalisti che martedì sera avevano assistito alla “seduta a vuoto” per reiterare la richiesta all’Amministrazione di riesaminare il nuovo bando per la gestione del rifugio sanitario comunale, “alla luce delle violazioni di legge e di regolamenti rilevate”, si legge nel documento che i rappresentanti dell’associazione Aida, che finora sta gestendo in regime di proroga la struttura, hanno distribuito ai consiglieri ed al sindaco Federico Piccitto.

Un sit-in animato anche dai tanti amici a quattro zampe, portati a Palazzo dell’Aquila per rendere ancora più incisivo il messaggio lanciato a tutela dei randagi e che prosegue attraverso una raccolta di firme indirizzata alla cittadinanza, “per dire no alla privatizzazione del rifugio sanitario di Ragusa”.
Questa infatti la preoccupante ipotesi fatta dagli animalisti, alla luce delle indicazioni contenute nel capitolato d’appalto che caratterizzerà la gara.

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In contemporanea, ma al “piano nobile” del Palazzo di città, si sono radunati invece i lavoratori della ditta Busso che rivendicavano alla presenza dell’assessore Antonio Zanotto, l’accredito della mensilità di gennaio. I sindacati avevano già anticipato attraverso una nota alla stampa che la ditta Busso non sarebbe stata in grado di pagare in tempo gli stipendi a causa dei ritardati versamenti del Comune.

Alle risposte dai toni laconici dell’amministratore, il quale ha sottolineato come venerdì sarebbe stato fatto un anticipo all’impresa ma che ha anche ricordato che l’ente non paga direttamente i dipendenti impegnati del servizio di Igiene ambientale e che la ditta Busso è tenuta ad onorare gli stipendi anche se il Comune dovesse tardare di tre mesi nei pagamenti, si sono riscaldati gli animi tanto da costringere il presidente Giovanni Iacono a sospendere la seduta.

Gli agenti di Polizia Municipale presenti hanno chiesto persino l’intervento di una Volante della Polizia, sebbene poi tutto è rientrato nella solita routine consiliareI lavoratori sono tornati a casa ma hanno annunciato che comunque lunedì 16 febbraio terranno un sit-in, in mattinata presso i cancelli della ditta Busso alla zona industriale ed all’ora di pranzo di fronte al Comune.