La Giunta Piccitto pretende rispetto e promette “tolleranza zero”

1
Col taglio dello stipendio, due regali alla città

Una conferenza stampa dai due volti quella di sabato mattina a Palazzo dell’Aquila. Quello compassato, che ha visto tutti gli esponenti della Giunta Piccitto passare in rassegna le principali questioni alle quali stanno lavorando, con date e riferimenti utili a: “fare chiarezza, spiegare (ed in molti casi semplicemente ricordare, ndr) ai cittadini in che direzione il Comune si stia muovendo“, ha dichiarato il sindaco Federico Piccitto.

E l’altro stizzito, dedicato agli ultimi fatti di cronaca che hanno riguardato il Palazzo di città, definito “la casa di tutti, dove ognuno è ben accetto ma dove le regole devono essere rispettate”. Il primo cittadino ha fatto riferimento alle due veementi proteste che hanno avuto luogo all’interno e a margine dell’Aula consiliare “ingessando l’attività del Consiglio”, ha sottolineato Piccitto: “e impedendo la normale vita democratica ed amministrativa dell’ente”.

Ovviamente, la grande mole di informazioni diramate dalla squadra assessoriale passa in secondo piano, sebbene il sindaco abbia affermato il contrario, al cospetto di frasi forti come quelle pronunciate dal primo cittadino che ha parlato della protesta di un gruppo di lavoratori della ditta Busso, impegnati nel servizio di igiene ambientale, e dell’occupazione dell’Aula da parte di 10 dipendenti della cooperativa Pegaso, utilizzati per l’espletamento dei servizi cimiteriali.

“Episodi che ci lasciano perplessi”, concorda la squadra assessoriale al completo: “per le fosche dinamiche che li hanno generati e principalmente perché si tratta di questioni non direttamente pertinenti alla sfera decisionale di questa Amministrazione”. Ovvero, è stato spiegato, nel corso del lunghissimo dibattito, che nel caso della ditta Busso non esiste nessun diretto legame tra i versamenti che l’ente effettua nei confronti dell’impresa e il pagamento degli stipendi ai lavoratori, che devono essere in ogni caso garantiti dal titolare per un periodo di 3 mesi anche in assenza totale di stanziamenti comunali. Ancora più debole, secondo il sindaco, il motivo della protesta dei lavoratori della Pegaso, che hanno preferito protestare ed occupare l’Aula al cospetto dei consiglieri di opposizione piuttosto che parlare direttamente con l’assessore Zanotto, il quale comunque non era l’interlocutore principale visto che si trattava di dinamiche prettamente sindacali, con un unica controparte ovvero la cooperativa. “Tanto che l’Aula è stata occupata e poi liberata senza che nulla fosse cambiato“, ha commentato Piccitto, il quale ha poi finalmente toccato l’argomento chiave dell’incontro: “E’ stato riferito (dalle opposizioni, ndr) che a questi episodi seguiranno altri (la mobilitazione dei lavoratori del servizio idrico integrato, ndr). In questo voglio essere chiaro”, ha dichiarato: “l’Amministrazione non è sorda alle istanze dei cittadini, il dialogo è sempre aperto ma non intendiamo prestare il fianco a simili ricatti né assistere a strumentalizzazioni di tale portata, condotte anche sulle spalle degli stessi lavoratori. Questo Palazzo non è un luogo da mettere sotto scacco, condizionando la vita democratica della città. Su questo d’ora in avanti ci sarà tolleranza zero“.

Usa la voce grossa Piccitto, il quale ha anche dichiarato che: “non mi sono mai prestato al ‘botta e risposta’ polemico innestato dall’opposizione, perché rappresento la città e non voglio farlo in maniera sporca. Ho troppo rispetto per il ruolo che sono stato chiamato a ricoprire ma, appena questo terminerà, mi toglierò qualche soddisfazione. Conoscerete un Federico Piccitto meno buono o ‘bamboccione’, come sono stato a volte definito”. Ed a proposito di definizioni, spazio anche a bordate contro gli “ex amici”, persone inizialmente vicine all’Amministrazione che adesso utilizzano termini impropri per dipingere una realtà diversa. “Siamo stati definiti ‘palazzinari’ e prima di questo ‘amici delle trivelle’ o delle associazioni animaliste, per poi smentire tutto. Mi onoro di lavorare con una squadra di assessori che stanno dando il massimo affinché le cose cambino. Pretendo il rispetto per le nostre persone, rispetto che, al di là della bagarre politica, spesso non c’è stato”.