Ragusa incorona Miss Trans Sicilia e Sardegna 2015. L’iblea Alessia Trovato seconda classificata

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Miss trans

E’ Giulia Porcelli, 17enne di Palermo, la vincitrice della finale del concorso regionale Miss Trans Sicilia e Sardegna 2015. L’hanno eletta, ieri sera a Ragusa, una giuria popolare e una tecnica presiedute, rispettivamente, dall’attore Angelo Russo, volto noto della fiction Montalbano, e l’attrice Loredana Cannata.

Il concorso, organizzato e presentato da Morgana Gargiulo, palermitana d’origine e ragusana d’adozione, era aperto anche alla comunità Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) Sudamericana e il titolo di miss trans Sicilia Sud America International è andato alla 27enne Daisy Pappagalli. 

Al secondo posto, alle spalle di Giulia Porcelli, si è classificata, invece, la ragusana Alessia Trovato.

Sono state 10 le Miss che hanno sfilato ieri sera, al termine di un lungo mese di selezioni sotto l’occhio attento della stessa Morgana, che il prossimo 5 settembre sarà al Gay Village di Roma per la finale di Miss Italia Trans. In quell’occasione, al suo fianco, sfileranno anche le vincitrici della finale di ieri sera e lei si presenterà, oltre che come Miss, anche come organizzatrice di eventi e rappresentante dei diritti delle comunità trans in Italia.

“Nonostante il freddo della serata e la febbre a 39 – ha commentato al telefono – non posso che essere felice dell’esito del concorso. Purtroppo le persone sono abituate a fare di tutta l’erba un fascio, e a vedere noi trans semplicemente come persone poco raccomandabili. Non si rendono conto che, come in ogni contesto, anche nel nostro ambiente ci sono persone normalissime, brave ragazze seguite dalle famiglie e pecore nere”.

La serata è servita anche per lanciare dei messaggi ai quali tenevi molto…

“No alla pedofilia, si alla bellezza. Questo era quello che volevamo dire ed è stata un’emozione immensa vedere i genitori e la sorella della vincitrice in lacrime, sentirli ringraziarmi perché combatto anche per i diritti della loro figlia. Ci sono state pure delle fasce fuori concorso, che ho voluto dedicare ai miei genitori come “re papà” e “regina mamma”. Io ho un sogno, un ideale: credo che se un giorno ci sarà davvero solidarietà tra noi trans, saremo intoccabili. Qualcuno, per fortuna, lo ha già capito. Angelo Russo e Loredana Cannata sono stati straordinari. Non semplici presidenti di giuria, ma persone umili che mi hanno sostenuta in tutto.

Cosa intende rispondere ai detrattori che, in occasione della manifestazione, non hanno fatto mancare le loro polemiche, in ordine anche all’opportunità di far sfilare i bambini accanto alle miss?

“Nei prossimi giorni trascorrerò qualche giorno immersa nel verde della mia campagna e poi avrò l’impegno di Roma, ma quando le acque si saranno calmate potrei valutare di adire le vie legali. Non permetterò a nessuno di infangare il mio nome e mi dispiace che la serenità di una serata di festa sia stata turbata dalla presenza di agenti davanti all’ingresso, forse per timore di qualche blitz.

Come mai la scelta di Ragusa per la finale?

Ragusa mi ha adottato 8 anni fa, e so bene che non è una città omofobica. Mi ha sostenuto in tante battaglie, mi ha dato un lavoro e questo, nel mio piccolo, voleva essere il mio ringraziamento. Io sono originaria di Palermo, ma qui ho i miei affetti, i miei amici, le persone che stimo e che mi stimano. E’ una città che in molte occasioni ho sentito vicina e che amo.