Operazione antidroga ‘Capolinea’: i carabinieri eseguono nove arresti

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Dalle prime ore della mattinata odierna, oltre 70 Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, hanno dato esecuzione a 9 misure cautelari, emesse dal GIP del Tribunale di Ragusa su richiesta della locale Procura della Repubblica, e a decine di perquisizioni, nei confronti di un gruppo di soggetti dediti al traffico e allo spaccio di sostanza stupefacente.

I provvedimenti restrittivi sono il risultato di un’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo Ibleo, che ha consentito di accertare che gli indagati, quasi tutti d’origine nord – africana, avevano costituito due distinti gruppi criminali operanti nei comuni di Vittoria, Acate, Ispica e Pozzallo e dediti allo spaccio di sostanza stupefacente del tipo eroina, che acquistavano fuori provincia. Numerosi gli arresti e i sequestri di stupefacente già effettuati nel corso delle indagini.

Il comunicato dei Carabinieri:

Un’importante operazione antidroga è stata condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa che, nelle prime ore della mattinata, hanno dato esecuzione a 9 provvedimenti cautelari, di cui 7 in carcere e n2 agli arresti domiciliari, emessi dal GIP del Tribunale di Ragusa dr. Giovanni Giampiccolo, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica d.ssa Giulia Bisello, nei confronti di un gruppo di soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, operanti nei comuni di Acate, Vittoria, Ispica e Pozzallo.

Dalle indagini è emerso che gli arrestati, la maggior parte dei quali di origine nord – africana, avevano costituito dr.2 distinti gruppi criminali, di cui uno operante nei comuni di Acate e Vittoria e l’altro in quello di Ispica e Pozzallo, in grado di smerciare ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo eroina di cui si rifornivano fuori provincia e, in alcuni casi, anche fuori dalla regione Sicilia. Per tale motivo uno dei provvedimenti cautelari è stato eseguito a Castel Volturno, in provincia di Caserta e un altro nei confronti di un soggetto residente in provincia di Ravenna.

Lo stupefacente, poi, veniva venduto al dettaglio ai consumatori finali, in genere giovani del luogo dediti al consumo di eroina, ossia una tipologia di stupefacente definito del tipo pesante proprio per i gravissimi danni che arreca alla salute e che, negli ultimi anni, sembra purtroppo essere tornato di moda tra i tossicodipendenti.

Nel corso delle indagini sono stati anche arrestati diversi corrieri da cui si rifornivano gli arrestati. In una circostanza, a dimostrazione delle ingegnose modalità adottate per occultare lo stupefacente, è stato accertato che l’arrestato di origine nigeriana OKOYE OBIAJULU Fidelis aveva addirittura nascosto lo stupefacente, confezionato in ovuli, nel proprio corpo, da dove è stato possibile recuperarlo solo grazie all’intervento dei sanitari.   

Nel periodo dicembre 2016 – giugno 2017 l’attività di indagine ha consentito di documentare oltre 150 episodi di spaccio e sequestrare, a più riprese, cospicui quantitativi di droga.

I soggetti raggiunti da provvedimenti cautelari sono i seguenti:

  1. MANSOUR Mouez, tunisino cl.’82, residente ad Acate;
  2. TAIEB Moufid, tunisino cl.’72, residente a Castel Volturno (CE);
  3. TLILI Rabeh, tunisino cl.’80, residente a Vittoria;
  4. BEN HASSEN Fares, tunisino cl.’93, residente a Santa Croce Camerina;
  5. GHARSALLI Saber, tunisino cl.’81, residente a Vittoria;
  6. OKOYE OBIAJULU Fidelis, nigeriano cl.’69, residente in provincia di Ravenna;
  7. GHOBTANE Othmane, tunisino cl.’87, residente a Pozzallo;
  8. BARRERA Maria cl.’82 di Pozzallo, agli arresti domiciliari
  9. OCCHIPINTI Stefano cl.’92 di Pozzallo, agli arresti domiciliari.