Il Centro civico polivalente, mai aperto e in abbandono: che spreco!

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È chiuso da più di dieci anni senza essere stato, in realtà, mai aperto. Il completamento Centro Civico Polivalente di contrada Sacro Cuore, quasi “nascosto” tra il Centro Azasi e il Tribunale, al punto che molti modicani nemmeno sanno della sua esistenza, resta inceppato tra difficoltà di finanziamento e difficoltà burocratiche. A denunciare questa grande “incompiuta” – su cui è stato speso più di 1 milione di euro, per creare un centro dedicato agli anziani, ma con una vocazione aggregativa per tutto il quartiere -, insieme ad altre opportunità sciupate, è il candidato a sindaco di Modica per il centrosinistra Salvatore Poidomani. “Siamo nel cuore della città – dice Poidomani – e un’opera così bella, importante e strategica resta chiusa, per un ultimo irrisorio investimento per il quale si potrebbero trovare risorse che invece quest’amministrazione ha preferito spendere in cose ben più futili. Si tratta di un’opera di grande valore architettonico e sociale, su cui il tempo comincia a fare la sua parte, rischiando che vada nel degrado”. 

In effetti, dopo tanti anni, la struttura, oltre a essere assalita dalle erbacce, comincia a presentare dei problemi, tra cui alcune infiltrazioni. Eppure per aprirlo basterebbe poco: mancano solo gli impianti e gli allacci fognario e idrico, al di là degli arredi e di una soluzione per la gestione. A questa situazione si è arrivati dopo non poche difficoltà: dopo un primo mutuo della Cassa Depositi e Prestiti per una parte e un finanziamento della Regione per l’altra parte, alla fine del 2008 ci si è accorti che per problemi burocratici il finanziamento regionale non era più disponibile, di conseguenza è stato necessario predisporre una variante, ma l’impresa che aveva l’appalto ha preferito sciogliere il contratto. 

L’architetto Emanuele Fidone, progettista, spiega il valore del progetto come “riferimento di spazio pubblico in questa zona della città”, tanto da essere stato immaginato come “una struttura completamente aperta alla città”. Il lavoro, per la sua qualità architettonica, ha già anche ottenuto diversi riconoscimenti nazionali e internazionali è stato esposto a Londra nel 2008 per la mostra “SUSTAINAB.ITALY, An overview of contemporary Italian architecture focusing on sustainability” organizzata dal  Ministero Affari Esteri e dal Ministero per i Beni e le attività Culturali  (per il “London Festival Architecture 2008”) ed è stato premiato nel 2009 alla Triennale di Milano con la Menzione speciale Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana. 

“In questi anni sono stato diverse volte contattato dall’assessore ai Servizi sociali – spiega Floridia – e ho esposto lo stato delle cose al sindaco Abbate, che si è impegnato a produrre un atto di indirizzo. La difficoltà dell’ufficio tecnico sarà – probabilmente -quella di quantificare la spesa dell’investimento da fare per completare tutto”. 

[Fonte La Sicilia]