A un anno dalle elezioni comunali, qui Comiso. Tra fatiche e speranze

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“Il primo anno di attività amministrativa ha visto impegnati il sottoscritto e tutta la giunta in un lavoro tanto difficile quanto certosino che, sin dall’inizio, ci ha costretti a mettere a punto e rimettere in moto una macchina amministrativa completamente ingolfata e inefficiente”.

Così anche il sindaco di Comiso Filippo Spataro (dopo i nostri articoli su Piccitto a Ragusa e Abbate a Modica), a dodici mesi dal suo insediamento al Comune di Comiso, ripercorre il tempo trascorso ed elenca i risultati raggiunti e quelli ancora da raggiungere, soprattutto a causa della straordinaria incertezza del quadro finanziario che, in un Comune pur già in stato di dissesto, resta del tutto fosco e pieno di insidie: “La sensazione che abbiamo avuto già dai primi giorni del nostro insediamento” ricorda Spataro “è stata quella di essere saliti su di una nave all’abbrivio, trasportata semplicemente dalle correnti, senza capitano e senza timoniere.
Inoltre, ciò che ha pesato fortemente è stata la situazione di dissesto finanziario di cui ora iniziano ad avvertirsi quegli effetti negativi, in termini di tassazione ed erogazione di servizi, che immaginavamo sì, ma che i cittadini non avevano ancora del tutto sperimentato. Non ci piace guardarci indietro, additando i responsabili di una situazione di cui certo non abbiamo colpe e che, com’è noto, abbiamo brutalmente ereditato”.

“Sarebbe facile, facilissimo”, continua Spataro. “Invece, già dall’indomani della nostra elezione ci siamo rimboccati le maniche e con serietà e determinazione abbiamo iniziato a lavorare per risolvere i problemi e provare a dare qualche risposta a una città abbandonata, martirizzata. E, nonostante le evidenti difficoltà, in un anno siamo riusciti a realizzare più di quanto un’amministrazione normale non avrebbe saputo fare”.

La prima cosa a cui Spataro e i suoi assessori hanno dovuto rimettere mano in fretta e furia è stata la rielaborazione del bilancio 2011 e l’elaborazione dei bilanci 2012 e 2013: “Il primo” ricorda ancora Spataro “inficiato da ben 75 rilievi da parte della commissione ministeriale, cui non si era data risposta, e i secondi  con l’ipotesi di riequilibrio. Ci abbiamo lavorato lottando con le unghie e con i denti per farci arrivare da Roma un decreto che ci consentisse di riequilibrare in tre anni, anziché in due come prevedeva la legge“.

Spataro elenca quindi quelli che considera i principali risultati del lavoro fatto quest’anno: “Cosa non meno importante per l’economia e lo sviluppo del paese, abbiamo adottato il Piano Regolatore Generale, al palo da più di cinque anni. Ci siamo dunque prodigati per ridare il giusto decoro alla città, ripulendo tutte le aree verdi neglette e restituendo ai comisani la Villa comunale in tutta la sua antica bellezza. Siamo riusciti anche, nel giro di pochi mesi, a presentare e a farci finanziare importanti progetti per la riqualificazione di scuole a Comiso e Pedalino. Abbiamo provveduto a riorganizzare e incrementare la raccolta differenziata che oggi vanta delle percentuali significative, credo le più significative in provincia. Come impone la normativa vigente, abbiamo creato e messo on line il nuovo sito internet dell’ente, ricco di informazioni e servizi per i cittadini.

Non abbiamo lesinato alla città anche momenti di animazione per i quali dobbiamo ringraziare tutti quegli sponsor e quei finanziatori che hanno reso possibile al Comune di operare in questo senso a costo zero. Abbiamo lavorato, in stretto raccordo con Soaco per incrementare i voli nel nostro aeroporto e attivare tutta una serie di servizi interni utili ai turisti. Lavoro che, com’è evidente, ha prodotto e produce risultati sempre più entusiasmanti per Comiso e tutto il sud est siciliano. Nell’ottica di una riorganizzazione generale, abbiamo adottato e messo a bando l’assegnazione di chioschi nel territorio cittadino, abbiamo elaborato e adottato il nuovo regolamento per l’adozione e l’affidamento delle aree verdi, abbiamo redatto e adottato il nuovo regolamento cimiteriale, e abbiamo elaborato e adottato il regolamento per l’assegnazione e l’uso degli alloggi comunali, previo censimento degli stessi. Entro il mese di luglio verrà messo a gara il nuovo progetto del cimitero di Pedalino (e l’ampliamento di quello di Comiso) per la sua realizzazione in project financing. Per evitare inutili sperperi di denaro, godendo di significativi risparmi per l’ente, per uscire dalla perenne, insostenibile urgenza-emergenza e rendere i servizi più efficienti ed efficaci, abbiamo predisposto e messo a gara la manutenzione stradale, idrica, elettrica ed elettromeccanica”.

“Insomma” conclude il sindaco Spataro “tra le mille difficoltà, abbiamo lavorato. Stiamo provando a dare a questa città una prospettiva di futuro, una speranza. Il lavoro da fare è ancora tanto. Ma non ci spaventa. I cittadini hanno creduto in noi. Il minimo che possiamo fare è non tradire la loro fiducia”.