A Modica è il gran giorno del ponte Guerrieri: ecco com’è stato sistemato

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Lunedì 22 settembre, Modica: il grande giorno è arrivato.
Oggi alle 17.00 riaprirà il ponte Guerrieri, dopo quasi cento giorni di lavori che sono stati, per i modicani, anche cento giorni di caos, nervosismo, rabbia, polemiche. Com’è (sin troppo) noto, per quell’ora è in programma la cerimonia di riapertura del Ponte, a cui il sindaco Ignazio Abbate ha voluto invitare la stampa e cittadini, annunciando: “Siamo felici di riconsegnare in tempi celeri l’opera in sicurezza. Abbiamo raggiunto un risultato importante che la città attendeva da anni. Ancora una volta siamo riusciti a concretizzare un altro progetto, la cui attuazione è stata per anni trascurata, dimenticando le reali esigenze dei modicani”.

Un annuncio che è stato, nel corso delle ultime settimane, fonte di grandi critiche, a tal punto che sono scesi in campo con un documento unitario i tre predecessori di Abbate – Carmelo Ruta, Piero Torchi e Antonello Buscema ricordandogli che il Comune non ha fatto nulla per quest’opera, dato che da tempo gli interventi di manutenzione straordinaria del ponte Guerrieri erano stati programmati dall’Anas, che li ha poi finanziati e affidati in appalto, nell’ambito di un più ampio sistema di cantieri sui ponti del sud-est siciliano.
Il cantiere è stato portato avanti a ritmi intensi, per consentire il completamento dei lavori previsti: recupero conservativo delle parti ammalorate dell’impalcato (travi e soletta), sostituzione dei cordoli, dei guard rail e delle reti di protezione antiscavalco, sostituzione di tutti i giunti.

Ad ogni modo, tra una polemica e un’altra, il dato di fatto è che oggi il ponte Guerrieri riaprirà e, sulla carta, addirittura con tre settimane di anticipo rispetto all’ordinanza che l’Anas aveva notificato al Comune ad inizio lavori e nella quale se ne prevedeva la fine per il 15 ottobre: un’ordinanza (non va dimenticato) di cui mai si era fatta menzione e che è saltata fuori dai cassetti del Comune solo quando è stato chiaro che non sarebbe stato possibile mantenere la promessa di riaprire il Ponte prima della data di inizio dell’anno scolastico.

Data che eccezionalmente, per i soli studenti modicani, è stata fissata quindi a domani, quando finalmente riapriranno anche le scuole, la cui attività viaggerà con ben cinque giorni di ritardo rispetto a quelle del resto della provincia e della Sicilia, dove si fa lezione già dal 17 settembre: nell’ordinanza con cui il sindaco ha stabilito questo rinvio, non si prevede il recupero di questi giorni di scuola, ma ogni istituto deciderà come organizzarsi da qui al 9 giugno e se, eventualmente, imporre ai propri alunni la rinuncia a qualche giorno di vacanza intermedio.

Ma l’atteso ritorno alla normalità riguarda soprattutto la viabilità, che è stata forse l’argomento principale del dibattito cittadino, pubblico e privato, negli ultimi tre mesi. Anche in questo caso, dopo la falsa partenza del piano del traffico alternativo studiato dall’Amministrazione Abbate, nel giro di poche settimane le polemiche hanno costretto il sindaco a fare marcia indietro, rinunciando all’applicazione di tutti i sensi unici e riportando tutto come prima: il cambiamento, però, è stato negativo, e ha portato ad un aumento spropositato di code verso Corso Umberto – passaggio obbligato anche per tutti coloro che si trovavano nella necessità di raggiungere Ragusa da Ispica o viceversa – con un aumento altrettanto significativo dei tempi di percorrenza e dello smog.
Tempi duri che, se tutto va bene, da domani i modicani potranno definitivamente lasciarsi alla spalle.

[Fonte: La Sicilia]