“Salviamo la Banca e la dignità”. I sindaci si schierano per la BBC della Contea

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Il 23 novembre si dica no, “categoricamente no”, all’aggregazione della Banca di Credito Cooperativo della Contea con la Bcc di Regalbuto. All’appello del comitato dei soci, che sono determinati ad arrivare all’appuntamento con l’assemblea dei soci con le carte in regola per prospettare soluzioni alternative, rispondono i sindaci del comprensorio modicano e primo fra tutti il sindaco Ignazio Abbate: “Oggi è necessario dare una risposta da un lato al territorio e alle imprese modicane, dall’altro a Banca d’Italia, verificando la possibilità di ricapitalizzare la Banca di credito cooperativo della Contea per darle forza”. “Avere questo tipo di banche sul territorio è fondamentale. Dobbiamo tutelarla con tutti gli strumenti che possiamo mettere in campo”, gli hanno fatto eco i sindaci di Scicli Franco Susino e di Pozzallo Luigi Ammatuna e il vicesindaco di Ispica Cesare Pellegrino.
Questa mattina i sindaci e i rappresentanti del Comitato, alla presenza delle associazioni di categoria – ConfCooperative, AssoCommercianti, Coldiretti, Cna, Unifidi – si sono incontrati a Palazzo San Domenico.

L’appuntamento con l’assemblea dei soci di giorno 23 è stato fissato dal consiglio di amministrazione, che ha approvato la lettera d’intenti per l’aggregazione con la Bcc di Regalbuto in quanto unica offerta pervenuta.
“Ma c’è qualcosa che non va nella proposta di aggregazione alla Banca di Credito Cooperativo di Regalbuto” ha detto Francesco Rando a nome del Comitato, aggiungendo: “Non lasciando alcun margine di trattativa al consiglio di amministrazione, prendere o morire, di fatto siamo costretti ad accettare una scelta che stiamo vivendo come una svendita della quale il territorio e chi lo rappresenta deve essere messo a conoscenza. Ci risulta che la banca ha fatto registrare per la prima volta un bilancio semestrale positivo. Diciamo no a questa aggregazione e, all’Assemblea Straordinaria del prossimo 23 Novembre, proporremo un piano di ricapitalizzazione invitando il cda della nostra Bcc a ricercare altre eventuali alternative che siano dignitose per i soci e per l’intero territorio, colpito oggi da un’offerta assolutamente inadeguata e lesiva della nostra dignità”.