Il commissario Montalbano resterà a Ragusa

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Riunione stamane tra i sindaci del comprensorio ragusano, la deputazione regionale espressione del territorio e la Palomar, casa di produzione della fiction Il commissario Montalbano.

Poco prima di entrare in sala Giunta, per un incontro a porte chiuse, il presidente Carlo Degli Esposti ha confermato la volontà di rimanere a Ragusa anche per i prossimi episodi delle indagini del commissario, personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri, ormai celebre a livello mondiale. Appare lontana quindi l’ipotesi di un trasloco delle location verso la regione Puglia ventilata in estate, grazie anche alla firma, stamane, di un accordo con il Comune di Ragusa. “Abbiamo siglato un accordo con il Comune ibleo – ha dichiarato – e sono già state fatte due riunioni a Noto per creare quello che potrebbe chiamarsi ‘Distretto Montalbano’. Importante il coinvolgimento della zona, non per una questione di meri appoggi o contributi ma per un discorso più articolato che potrà creare ricchezza sia per l’industria dell’audiovisivo che per il territorio di Ragusa. Sono momenti difficili e ci dev’essere un interesse reciproco. Prima di tutto Montalbano ha ricevuto tanto da questi luoghi – ha affermato Degli Esposti – perché lo sfondo del sud-est della Sicilia ha permesso la magia. E’ indubbio d’altra parte che abbiamo creato uno sviluppo turistico quantificato nei 15 anni in alcuni miliardi di euro. Ma abbiamo soprattutto sprecato della ricchezza perché – sottolinea – lo sviluppo poteva essere molto di più sia per una azienda come Palomar sia per la zona. I nuovi tentativi che si stanno portando avanti con gli enti locali, come quello di oggi, e con la Regione sembrano finalmente avere trovato la giusta direzione“. Dichiarazioni significative da parte del patron della Palomar che a domanda precisa risponde: “L’ipotesi Puglia a questo punto appare scongiurata.”

Soddisfatto il primo cittadino ibleo, il quale sottolinea come il Comune di Ragusa abbia fatto il primo vero passo concreto, in attesa di riposte più eloquenti sia a livello regionale che locale. “Non potevamo attendere oltre. L’accordo siglato stamane prevede un’azione concreto di supporto alla produzione da parte di Palazzo dell’Aquila – spiega Federico Piccitto – valido fino al 2017. Attraverso i fondi della tassa di soggiorno parteciperemo con 50mila euro per il 2014, di 100mila euro per i rimanenti anni. Ovviamente continuiamo quell’azione di concertazione con il resto delle istituzioni, e con la Film commission, perché non possiamo permetterci di perdere questo importante testimonial non solo per il territorio ragusano ma per l’intera Sicilia”.