Dice il sindaco Abbate che la biblioteca di Modica potrebbe essere sistemata per l’estate

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Quando sarà che Modica potrà finalmente tornare ad avere una Biblioteca e una Pinacoteca? Gli anni passano e i portoni di Palazzo Moncada e Palazzo Polara restano chiusi, mentre le amministrazioni si susseguono e ogni sindaco promette che i lavori stanno per riprendere il loro corso, che ormai mancano gli ultimi interventi, che l’apertura è imminente.
Adesso che la Giunta Abbate ha anche presentato il nuovo Piano triennale delle Opere pubbliche, c’è da guardare anche a queste che al momento sembrano subire la sorte delle incompiute. “Ma è tutto sotto controllo”, rassicura Abbate.

Di Palazzo Moncada – destinato a ospitare la Biblioteca, i cui libri sono interdetti alla consultazione del pubblico da dieci anni, una volta chiuso per un restauro altrettanto interminabile Palazzo dei Mercedari – si è parlato anche lunedì scorso in Consiglio comunale, dato che c’erano interrogazioni in merito da parte dei consiglieri anche a seguito di una lettera che gli studenti del Liceo Classico avevano inviato a tutti i rappresentanti istituzionali di Palazzo San Domenico, sollecitando un interesse sulla questione: “Il completamento è imminente” ha annunciato il sindaco: “dato che mancano solo le porte antincendio e gli arredi per ospitare i libri. Presto sarà fatto il collaudo generale della manutenzione straordinaria.
Entro un mese, quaranta giorni potranno essere montate le porte e successivamente sistemare gli arredi. Prima dell’estate potrebbe iniziare la sistemazione della biblioteca“.

Più complicata appare invece la situazione di Palazzo Polara, dove tutto si è fermato anche a causa di ritrovamenti archeologici durante i lavori del cantiere, due anni fa. “E su questo fronte stiamo procedendo con il finanziamento degli scavi stessi, com’è diventata ormai una linea politica di questa Amministrazione”.

Più complicato, invece, il fronte dei lavori: “Purtroppo sono lavori finanziati con i fondi regionali della legge 433/91 e la Regione ci mette mesi o addirittura anni per saldare le fatture alle imprese per questo l’azienda appaltatrice è restia a riprendere l’attività del cantiere. Abbiamo presentato un quesito formale alla Regione per chiedere di poterli anticipare ma ci è stato risposto di no, perché si tratta di fondi vincolati. Riconvocheremo tutte le parti in questi giorni e se l’impresa deciderà di ritirarsi provvederemo di conseguenza”.

[ Fonte: La Sicilia ]