Una sorpresa salutare all’Asp 7, Aricò nomina tre primari a tempo

6
La direzione Asp coi tre primari facente funzione

Si aggiungono nuovi tasselli al mosaico al quale Maurizio Aricò, il manager dell’Azienda ospedaliera ragusana, sta lavorando dallo scorso 1 luglio.

Dopo la nomina di direttore amministrativo e direttore generale ed in attesa di avviare i concorsi, il vertice di piazza Igea ha comunicato la nomina, provvisoria, di tre primari. All’Unità Operativa Complessa di Emodinamica del “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa, dove già prestava servizio dal 2005, va Antonio Nicosia. All’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Vascolare dell’ospedale di Vittoria, va Angelo Barresi, in servizio dal 1980 presso, l’allora, ospedale Celle di Vittoria. Mentre Vincenzo Calabrese, proveniente dall’Ospedale “Infermi” di Rimini dove prestava servizio dal 2006, è il direttore di Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria.

“Abbiamo chiesto ed ottenuto dalla Regione la possibilità di definire queste assegnazioni interinali attraverso il dettato articolo 18“, ha spiegato Aricò: “un passo necessario per assicurare la migliore organizzazione di tre reparti che abbiamo ritenuto focali nel nostro progetto aziendale. Ovviamente, si tratta di incarichi che, come prescrivono le norme, hanno la durata di 6 mesi, rinnovabili di altri 6. Io credo che un anno sarà più che sufficiente per avviare i concorsi ed iniziare a configurare l’assetto stabile della pianta organica“.

“Si tratta di un incarico che negli ultimi tre anni abbiamo comunque ricoperto”, ha spiegato Barresi riferendosi anche e Nicosia: “adesso arriva una ufficializzazione che comunque sul piano istituzionale ci responsabilizza ulteriormente”. La  “new entry”, come è stato definito anche da Aricò, è Calabrese, una professionalità che aggiunge prestigio all’Asp iblea in un reparto in cui l’utenza era in fuga verso strutture esterne al territorio, quindi da rilanciare.

La direzione di piazza Igea sta continuando a lavorare nella direzione del piano regionale di riorganizzazione della rete ospedaliera. “L’assessorato ha dato mandato ai direttori generali di avviare un percorso interno in autonomia”, ha concluso Maurizio Aricò illustrando le prossime mosse: “una proposta sulla base di risorse sostenibili e qualità dei servizi. Una idea che avrà come cornice massima quella delle risorse economiche disponibili e delle normative regionali e nazionali, e quindi la riforma Balduzzi che entro il 31 dicembre del 2016 fissa il numero delle strutture sanitarie in maniera chiaramente codificata”.