Fuoco amico in maggioranza, a Ragusa: un consigliere vuole cacciare un assessore

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Alle dimissioni non ci pensa nemmeno, non perché sia legato alla poltrona bensì perché difende a spada tratta l’operato degli uffici dell’assessorato Servizi sociali e le scelte intraprese in questi mesi per porre rimedio alla spinosa questione “refezione scolastica”. Certo Salvatore Martorana non nasconde il dispiacere, né tanto meno lo stupore, provato nell’apprendere che un esponente del gruppo pentastellato gli ha intimato di lasciare l’incarico.

Un consigliere di maggioranza che chiede formalmente le dimissioni di un assessore, quindi. L’episodio, che a memoria di Martorana non ha precedenti al Comune, è avvenuto giovedì sera a Palazzo dell’Aquila.

La protagonista? Gianna Sigona, che è intervenuta in merito alla proroga (che poi corregge ironicamente con la dicitura esatta “affidamento temporaneo”) concessa alla ditta che attualmente svolge il servizio. L’esponente dei Cinque stelle, l’ultima arrivata al Comune in quanto subentrata al posto del secondo consigliere grillino dimissionario, ha commentato su Facebook: “Stavolta la frittata non è riuscito a girarla e si è schiantato a muro. Ha vantato un bando molto simile al precedente, con la variazione del menù giornaliero, prodotti a chilometro zero e prodotti biologici. Peccato che l’assessore si è dimenticato che l’innovazione annunciata per mettermi in cattiva luce o sembrare incompetente è stabilita dalle legge 488 del 1999 e riconfermata, aumentando la percentuale dei prodotti biologici, con decreto ministeriale del 2013″.

L’assessore ha puntualmente replicato: “Non abbiamo certamente perso tempo, ma rispettato i tempi tecnici necessari a definire un bando complesso e completo come quello che abbiamo fatto. Si tratta di un servizio da 1200 pasti al giorno, per un importo che supera il milione di euro. Inoltre abbiamo predisposto non solo un menu bilanciato del pranzo, ma un piano alimentare completo concertato anche con l’Asp e che distribuiremo alle famiglie. A tutto ciò si è affiancato il piano economico che ha recepito la variazione del prezzo del pasto da 3 a 5 euro, con una nuova suddivisione in fasce per il pagamento del ticket. Ricordo che la scadenza dell’affidamento del servizio ricadeva intorno al 20 marzo e noi abbiamo pubblicato il capitolato d’appalto il 9 dello stesso mese. Ragionevolmente, se tutto filasse liscio e se venisse individuata la nuova ditta a cui affidare la gestione del servizio a fine aprile, non crediamo sia logico attivare la fase di transizione proprio a ridosso della fine delle scuole. Molto più logico fare partire tutto nel migliore dei modi con l’inizio del nuovo anno scolastico”.

Queste le ragioni dell’affidamento temporaneo del servizio, che hanno fatto scattare la richiesta di dimissioni. “Certo mi  sembrato strano essere stato difeso in un primo momento da qualche esponente dell’opposizione“, ha aggiunto l’assessore Martorana: “e poi successivamente dai Cinque stelle. A questo punto credo si possa definire l’esternazione isolata di un consigliere che sta seguendo la vicenda in prima persona, anche perché ha figli che usufruiscono del servizio. Spero possa ritornare sui suoi passi e ricredersi sulla bontà del nostro operato”.