Cioccolato modicano by Ghana? Ecco come stanno le cose

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Cioccolato di Modica
Immagine di repertorio

Al Blue Sea Land di Mazara del Vallo il cioccolato modicano è diventato protagonista durante lo scorso fine settimana.

Un accordo tra la città di Modica e il Ghana, passando dall’assessorato regionale siciliano, all’insegna della produzione italo-ghanese con il cacao raccolto nello Stato africano. In occasione del Blue Sea Land, una vera e propria Expo dei Paesi del Mediterraneo, una vetrina che favorisce anche accordi commerciali, il presidente del Consorzio di Tutela del Cioccolato Modicano Salvo Peluso, alla presenza dell’assessore all’agricoltura Antonello Cracolici, promotore del progetto, ha incontrato l’Ambasciatrice del Ghana in Italia, Evelyn Anita Stokes – Hayford. 

Tema cardine dell’incontro è stata la possibilità di avviare con lo stato africano del Ghana un progetto sinergico con la Regione Sicilia per la costituzione di imprese italo ghanesi per la produzione di pasta amara mediante l’impiego della avanzatissima tecnologia italiana.

Immediata è scattata la polemica su un possibile trasferimento della produzione in Ghana del prodotto modicano per eccellenza, con danni al patrimonio culturale ed economico di Modica e dell’intera Sicilia. In realtà la pasta amara è solo uno degli ingredienti della cioccolata, la base da cui parte la lavorazione, per altro già realizzata con cacao proveniente dall’estero, non essendoci una produzione locale della pianta.

Motivo per cui il cioccolato di Modica non può essere Presidio Slow Food. L’ipotesi del trasferimento della produzione della cioccolata è stata subito smentita dall’assessore regionale Cracolici e dal direttore del Consorzio di tutela del Cioccolato di Modica, Nino Scivoletto:L’accordo riguarderà esclusivamente la produzione della pasta amara di cacao che garantirà per i produttori  nostrani un grande vantaggio sia dal punto di vista economico che sociale. Un’opportunità per Modica, dunque, e per il suo cioccolato. Nessuna svalutazione o svendita”. 

Il Ghana infatti produce il 21,9% di cacao ed è il secondo posto fra i paesi produttori dopo la Costa D’Avorio e rappresenterebbe una risorsa  per la città della Contea, che utilizza il cacao quale ingrediente principale per produrre un cioccolato artigianale unico nel suo genere al mondo.

A Modica ci sono solo le “Fave Cottoie” e non quelle di Cacao – tuona Salatore Peluso, presidente del Consorzio Modicano – Quindi se vogliamo fare del nostro un prodotto di eccellenza non ci resta che assicurarci anche il processo di prima lavorazione del cacao. Ovvero la trasformazione delle fave di cacao in ottima massa di cacao. Cosa che intelligentemente era stata pensata ma non completamente realizzata già dalla passata amministrazione modicana. Con questo accordo raggiunto con il Ghana secondo paese al mondo per produzione di cacao) noi del consorzio di tutela del cioccolato di Modica, auspichiamo di completare un iter di miglioramento sia del nostro prodotto, quanto del benessere dei produttori ancora oggi costretti a sottostare all’egemonia delle multinazionali”.